[Prima di oggi, Venere passò davani al sole la mattina dell’8 giugno 2004. Ne venne fuori questa poesia, finita poi nell'Attimo dopo. La ripropongo in omaggio all'analogo evento di oggi].

Venere davanti al sole

La materialità dell’esistenza
è cosa certa: nei pavimenti o sotto i letti
le matasse di polvere nascondono
organismi piccolissimi, i quali, al microscopio,
rivelano corazze o altre parti di carbonio,
lo stesso del diamante, delle matite,
e dell’isotopo radioattivo C14 che permette
di datare l’indatabile –
per cui se guardo Venere
che macchia come un neo la superficie
abbagliante del sole penso a quanto
sia finito l’infinito e viceversa,
a quante divisioni per due
consente l’uno, l’acaro
l’atomo il quark.

(da L’attimo dopo, Luca Sossella Editore, Roma 2009).

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