giugno 2012


[Prima di oggi, Venere passò davani al sole la mattina dell’8 giugno 2004. Ne venne fuori questa poesia, finita poi nell’Attimo dopo. La ripropongo in omaggio all’analogo evento di oggi].

Venere davanti al sole

La materialità dell’esistenza
è cosa certa: nei pavimenti o sotto i letti
le matasse di polvere nascondono
organismi piccolissimi, i quali, al microscopio,
rivelano corazze o altre parti di carbonio,
lo stesso del diamante, delle matite,
e dell’isotopo radioattivo C14 che permette
di datare l’indatabile –
per cui se guardo Venere
che macchia come un neo la superficie
abbagliante del sole penso a quanto
sia finito l’infinito e viceversa,
a quante divisioni per due
consente l’uno, l’acaro
l’atomo il quark.

(da L’attimo dopo, Luca Sossella Editore, Roma 2009).

Con Robert Hass, Damiano Abeni, Moira Egan, Franco Buffoni, Guido Mazzoni, Karl Kirchwey, Patrizia Cavalli e molti altri.

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