Personalmente non amo molto le performance poetiche (in cui a volte lo spettacolo divora la poesia, e non viceversa, come sarebbe auspicabile). Amo molto il reading, invece, che intendo come un modo efficace di porgere i propri testi, magari accompagnati da altri media, ma senza improvvisarsi forzatamente attori, o teatranti, o giocolieri, o saltimbanchi, e senza trasformare a tutti i costi la poesia in altro da sé pur di farla “arrivare a tutti” (concetto che da una parte è snob, perché assume che il pubblico sia composto da una massa di idioti bisognosi di sussidi speciali; e dall’altro certe volte a me suona abbastanza populista…). Lara Lucaccioni, che ha assistito al mio reading di venerdì 11 aprile al Terminal Circolo Arci di Macerata, ne dà un resoconto qui, nel blog di Alessandro Seri. Questa invece è la pagina dedicata ai reading che mi è capitato di fare negli ultimi due anni.