Sono di ritorno dalla settima presentazione del Nono quaderno italiano Marcos y Marcos, ad Ancona. La prima in terra marchigiana (e per fortuna Luigi Socci!). Ho assistito a due delle tre giornate del festival “La punta della lingua”, organizzato dall’Associazione Culturale ONLUS “Nie Wiem” sotto la direzione artistica di Socci: nella prima Andrea Cortellessa ha presentato la collana “Fuoriformato” di Le Lettere – che sta per arricchirsi di un volume importante, cioè La furia dei venti contrari. Variazioni Amelia Rosselli, con cd audio e dvd -; Sparajurij Lab ha parlato dell’Antologia europea del poetry slam edita da NoReply e Andrea Inglese del rapporto tra poesia e blog, insistendo sulle possibilità di diffusione e di sperimentazione offerte dal mezzo telematico; in serata hanno letto i propri versi Giovanna Marmo, Aldo Nove e Vivian Lamarque, con la partecipazione del bravo chitarrista Egle Sommacal (ora solista, ex Massimo Volume). Ieri è toccato a noi del Quaderno, con interventi di Franco Buffoni, Francesco Scarabicchi e Renata Morresi.

È stato un festival particolarmente bello e partecipato: organizzato con intelligenza, curato nei minimi dettagli da uno splendido gruppo di volontari, presieduti da Natalia Paci e animati, tra gli altri, dal vulcanico Valerio Cuccaroni: accoglienti, appassionati, impeccabili. Se Luigi Socci mirava a riconquistare il pubblico della poesia, come mi diceva dopo la prima serata, questa iniziativa è stata sicuramente un bel passo nella giusta direzione. Ci tenevo a lasciare questo piccolo segno di gratitudine e a raccomandare di seguire le attività di “Nie Wiem“. Fa davvero piacere sapere che nelle Marche esiste una realtà di questo tipo. In bocca al lupo!